Agevolazioni legge di bilancio 2026
Nuovi vantaggi per le farmacie italiane
La Manovra di Bilancio 2026 conferma una linea chiara: sostenere gli investimenti produttivi e l’innovazione tecnologica delle imprese italiane.
Anche le farmacie, sempre più orientate a modelli organizzativi evoluti e digitalizzati, possono beneficiare di un insieme articolato di agevolazioni fiscali dedicate all’acquisto di beni strumentali nuovi.
Automazione del magazzino, robot di dispensazione, sistemi informatici integrati, software gestionali evoluti e impianti tecnologici rappresentano oggi leve strategiche per migliorare efficienza, servizio al cliente e sostenibilità economica.
La normativa 2026 mette a disposizione diversi strumenti, ciascuno con caratteristiche e vantaggi specifici.
IPERAMMORTAMENTO (INDUSTRIA 4.0): LA LEVA PRINCIPALE PER AUTOMAZIONE DI MAGAZZINO
Tra le misure più rilevanti per le farmacie che investono in tecnologia avanzata rientra l’iperammortamento per beni 4.0, reintrodotto e rafforzato dalla Manovra 2026.
L’agevolazione consiste in una maggiorazione del costo fiscalmente deducibile dei beni strumentali nuovi ad alto contenuto tecnologico e interconnessi ai sistemi aziendali.
In pratica, l’impresa può ammortizzare un valore superiore rispetto al costo reale sostenuto, ottenendo un risparmio fiscale progressivo nel tempo.
Le aliquote di maggiorazione previste sono:
SOSTITUZIONE DI UNA VECCHIA AUTOMAZIONE E RISPARMIO ENERGETICO
In presenza di investimenti a valenza ambientale, in grado di generare una riduzione dei consumi energetici pari ad almeno il 3% sull’edificio oppure al 5% sul processo produttivo, le percentuali di agevolazione risultano ulteriormente potenziate secondo le seguenti soglie:
Anche le farmacie, sempre più orientate a modelli organizzativi evoluti e digitalizzati, possono beneficiare di un insieme articolato di agevolazioni fiscali dedicate all’acquisto di beni strumentali nuovi.
Automazione del magazzino, robot di dispensazione, sistemi informatici integrati, software gestionali evoluti e impianti tecnologici rappresentano oggi leve strategiche per migliorare efficienza, servizio al cliente e sostenibilità economica.
La normativa 2026 mette a disposizione diversi strumenti, ciascuno con caratteristiche e vantaggi specifici.
IPERAMMORTAMENTO (INDUSTRIA 4.0): LA LEVA PRINCIPALE PER AUTOMAZIONE DI MAGAZZINO
Tra le misure più rilevanti per le farmacie che investono in tecnologia avanzata rientra l’iperammortamento per beni 4.0, reintrodotto e rafforzato dalla Manovra 2026.
L’agevolazione consiste in una maggiorazione del costo fiscalmente deducibile dei beni strumentali nuovi ad alto contenuto tecnologico e interconnessi ai sistemi aziendali.
In pratica, l’impresa può ammortizzare un valore superiore rispetto al costo reale sostenuto, ottenendo un risparmio fiscale progressivo nel tempo.
Le aliquote di maggiorazione previste sono:
- 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro
- 100% per la quota di investimenti tra 2,5 e 10 milioni di euro
- 50% per la quota tra 10 e 20 milioni di euro
SOSTITUZIONE DI UNA VECCHIA AUTOMAZIONE E RISPARMIO ENERGETICO
In presenza di investimenti a valenza ambientale, in grado di generare una riduzione dei consumi energetici pari ad almeno il 3% sull’edificio oppure al 5% sul processo produttivo, le percentuali di agevolazione risultano ulteriormente potenziate secondo le seguenti soglie:
- 220% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro
- 140% per la parte di investimento compresa tra 2,5 e 10 milioni di euro
- 90% per la quota eccedente 10 milioni e fino a 20 milioni di euro
agevolazioni fiscali 2026 per le farmacie
CREDITO D'IMPOSTA: ZES UNICA PER IL 2026
Per una farmacia che sta valutando un investimento in un magazzino robotizzato Gollmann o altri beni strumentali nuovi, la ZES Unica offre un credito d’imposta molto vantaggioso se l’investimento è localizzato nelle aree del Sud incluse nel programma.
In funzione della regione geografica e della dimensione dell’impresa, l’agevolazione può variare dal 15% fino al potenziale 60% per PMI in aree con intensità maggiorata, massimizzando il ritorno fiscale dell’investimento.
La ZES Unica è l’evoluzione delle precedenti Zone Economiche Speciali, che accorpano una serie di territori del Sud Italia.
I benefici fiscali principali derivano dal credito d’imposta sugli investimenti in beni strumentali nuovi (come un sistema di magazzino robotizzato Gollmann) effettuati nelle aree ZES tra il 1° gennaio 2026 e il 15 novembre 2028, con dotazione finanziaria significativa per l’intero triennio.
Per una farmacia che sta valutando un investimento in un magazzino robotizzato Gollmann o altri beni strumentali nuovi, la ZES Unica offre un credito d’imposta molto vantaggioso se l’investimento è localizzato nelle aree del Sud incluse nel programma.
In funzione della regione geografica e della dimensione dell’impresa, l’agevolazione può variare dal 15% fino al potenziale 60% per PMI in aree con intensità maggiorata, massimizzando il ritorno fiscale dell’investimento.
La ZES Unica è l’evoluzione delle precedenti Zone Economiche Speciali, che accorpano una serie di territori del Sud Italia.
I benefici fiscali principali derivano dal credito d’imposta sugli investimenti in beni strumentali nuovi (come un sistema di magazzino robotizzato Gollmann) effettuati nelle aree ZES tra il 1° gennaio 2026 e il 15 novembre 2028, con dotazione finanziaria significativa per l’intero triennio.
Le aliquote riconosciute come credito d’imposta ZES 2026-2028 variano in base alle regioni e alle aree assistite così come individuate dalla mappatura delle ZES:
Ulteriori varianti sull’aliquota
- Calabria, Campania, Puglia e Sicilia: aliquota base del 40% del valore degli investimenti in beni strumentali nuovi effettuati nel periodo agevolato.
- Basilicata, Molise e Sardegna: aliquota base del 30%, data la diversa classificazione delle aree ZES.
- Aree con sostegno “Just Transition” (speciali zone di transizione giustificata) in Puglia e Sardegna: aliquote più elevate del 50% o 40%, per progetti strategici ad alta intensità d’investimento.
- Aree assistite in Abruzzo: aliquota più contenuta del 15% data la configurazione territoriale e di sviluppo specifica.
Ulteriori varianti sull’aliquota
- Dimensione dell’impresa: le percentuali sopra indicate possono essere ulteriormente aumentate per PMI (Piccole e Medie Imprese) con incrementi di +10 punti percentuali per medie imprese e +20 punti percentuali per piccole imprese per investimenti fino a €50 milioni, entro limiti degli aiuti di Stato UE.
- Soglie di investimento: per investimenti superiori a €50 milioni la metodologia di calcolo dell’agevolazione può differire, applicando criteri di “intensità di aiuto aggiustata” secondo le regole UE.
- Cumulo con altri benefici: il credito d’imposta ZES può essere cumulato con altre agevolazioni (ad esempio de minimis, super-ammortamento/iperammortamento o altri crediti d’imposta) nei casi in cui non si superino i limiti massimi di aiuto consentiti dalla normativa europea.
NUOVA LEGGE SABATINI
La misura è rifinanziata anche nella Legge di Bilancio 2026 con una dotazione dedicata di circa 200 milioni di euro per l’anno 2026 (con ulteriore rifinanziamento programmato per il 2027) per garantire la continuità dell’incentivo.
A differenza di altre misure, la Nuova Sabatini non agisce direttamente sul carico fiscale, ma interviene riducendo il costo del finanziamento necessario per realizzare l’investimento.
L’agevolazione è infatti riconosciuta sotto forma di contributo in conto impianti, calcolato sugli interessi di un finanziamento o di un leasing acceso dalla farmacia.
Per una farmacia che intende investire in un macchinario avanzato come un magazzino robotizzato Gollmann, la Nuova Sabatini 2026 può essere uno strumento molto utile perché:
Le percentuali di riferimento (tassi convenzionali) sono differenziate in base alla tipologia di investimento:
In termini pratici, questo significa che una farmacia che investe in un bene tecnologicamente avanzato riceve un contributo più elevato rispetto a un investimento tradizionale, proprio per incentivare l’innovazione e la digitalizzazione.
Il contributo viene erogato dal Ministero in quote annuali, riducendo in modo sensibile il costo complessivo dell’operazione finanziaria.
I dettagli operativi finali (scadenze, istruttorie e modalità di presentazione della domanda) dipenderanno dai decreti attuativi e dalle circolari MIMIT che saranno pubblicati su piattaforme ufficiali dedicate.
La misura è rifinanziata anche nella Legge di Bilancio 2026 con una dotazione dedicata di circa 200 milioni di euro per l’anno 2026 (con ulteriore rifinanziamento programmato per il 2027) per garantire la continuità dell’incentivo.
A differenza di altre misure, la Nuova Sabatini non agisce direttamente sul carico fiscale, ma interviene riducendo il costo del finanziamento necessario per realizzare l’investimento.
L’agevolazione è infatti riconosciuta sotto forma di contributo in conto impianti, calcolato sugli interessi di un finanziamento o di un leasing acceso dalla farmacia.
Per una farmacia che intende investire in un macchinario avanzato come un magazzino robotizzato Gollmann, la Nuova Sabatini 2026 può essere uno strumento molto utile perché:
- riduce significativamente il costo finanziario complessivo dell’investimento,
- vale per investimenti da €20.000 fino a €4.000.000,
- offre tassi agevolati maggiori per tecnologie digitali/4.0 e green,
- può essere cumulo con altri benefici fiscali presenti nella Legge di Bilancio 2026.
Le percentuali di riferimento (tassi convenzionali) sono differenziate in base alla tipologia di investimento:
- 2,75% annuo per investimenti ordinari in beni strumentali
- 3,575% annuo per investimenti in tecnologie digitali e Industria 4.0
- 3,575% annuo anche per investimenti con finalità green o di efficientamento energetico
In termini pratici, questo significa che una farmacia che investe in un bene tecnologicamente avanzato riceve un contributo più elevato rispetto a un investimento tradizionale, proprio per incentivare l’innovazione e la digitalizzazione.
Il contributo viene erogato dal Ministero in quote annuali, riducendo in modo sensibile il costo complessivo dell’operazione finanziaria.
I dettagli operativi finali (scadenze, istruttorie e modalità di presentazione della domanda) dipenderanno dai decreti attuativi e dalle circolari MIMIT che saranno pubblicati su piattaforme ufficiali dedicate.